DIEGO GIAIMI

OSTEOPATA
COUNSELOR IN PSICOGENEALOGIA

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Diego Giaimi

Ho sempre creduto che la salute vada ricercata in un equilibrio del corpo, della mente e dello spirito. Sono costantemente attivo nella formazione e nell'approfondimento della mia professione, con l'obiettivo di proporre un approccio il più possibile completo alle persone che mi consultano.

Osteopata
Conseguito il "D.O. Bsc (Hons) Ost MROI" presso l’Istituto superiore di Osteopatia di Milano.

Counselor a orientamento psicogenealogico e rituali evolutivi
Diplomato presso l’Accademia Internazionale di Psicogenealogia di Bologna.
Formazione di secondo livello in psicogenealogia Anne Ancelin Schutzenberger con la prof. Evelyne Bissone Jeufroy. “L’albero genealogico commentato (Genosociogramma) come strumento terapeutico e pedagogico”
Abilitato a condurre Biocostellazioni, l'unione delle cinque leggi biologiche con le costellazioni familiari e sistemiche


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+39 347 3315571
diegogiaimi@libero.it
Via Milano, 24/a - 20062 Cassano d'Adda (MI)

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Via Milano è la via principale che attraversa Cassano d'Adda, il civico 24/a corrisponde allo stabile arancione situato all'incirca di fronte all'Eni.

Ampio parcheggio libero.


EVENTI

Digitale terrestre 112 o 603. In streaming su www.welltv.eu. Intervista televisiva sui temi del mio lavoro.

Per informazioni
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Consulti individuali osteopatia, psicogenealogia e 4R®;

Per appuntamenti:
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Giornata di biocostellazioni e costellazioni familiari a tema libero (posti limitati)

Attraverso le costellazioni è possibile portare alla luce alcune dinamiche famigliari inconsce che limitano la propria vita, il proprio successo, il proprio lavoro, le proprie relazioni, la propria salute. E' possibile partecipare per fare una richiesta personale oppure anche solo per conoscere ed entrare in contatto con questo metodo molto profondo e vedere alcuni movimenti spirituali dell'anima.
Per informazioni e iscrizioni:
Diego: 347 3315571 - diegogiaimi@libero.it

Piccolo cerchio di biocostellazioni e costellazioni familiari

Attraverso le costellazioni è possibile portare alla luce alcune dinamiche famigliari inconsce che limitano la propria vita, il proprio successo, il proprio lavoro, le proprie relazioni, la propria salute. E' possibile partecipare per fare una richiesta personale oppure anche solo per conoscere ed entrare in contatto con questo metodo molto profondo e vedere alcuni movimenti spirituali dell'anima.
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Presentazione e conferenza a ingresso libero sui temi del libro "Vite parallele"

Per informazioni
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Rinascita: Giornata di biocostellazioni e costellazioni spirituali sul tema della gestazione, nascita, fertilità, perdite. (posti limitati)

Attraverso le costellazioni è possibile portare alla luce alcune dinamiche famigliari inconsce che limitano la propria vita. Con questa metodica si possono sciogliere nodi di parti traumatici e lavorare sugli scenari di nascita che ci influenzano anche da adulti. E' possibile lavorare su alcuni sospesi rimasti in seguito a interruzioni di gravidanza, sul tema della fecondazione assistita, dell'infertilità, del gemello superstite. Questi e altri temi sono benvenuti nella giornata. E’ possibile lavorare sia sulla propria storia personale in quanto figli, sia sulla storia dei propri figli che non è necessario siano presenti se ancora piccoli. E' possibile partecipare per fare una richiesta personale oppure anche solo per conoscere ed entrare in contatto con questo metodo molto profondo e vedere alcuni movimenti spirituali dell'anima.
Per informazioni e iscrizioni:
Diego: 347 3315571 - diegogiaimi@libero.it

Presentazione e conferenza a ingresso libero sui temi del libro "Vite parallele"

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Seminario Birthline in collaborazione con Stefano Roverso del Monroe Institute. Seminario esperienziale per esplorare il proprio ingresso nel mondo fisico, dal preconcepimento, alla vita prenatale, fino alla nascita.

Per informazioni ed iscrizioni: Diego: 347 3315571 - diegogiaimi@libero.it

 

Presentazione e conferenza sui temi del libro "Griglie di cristalli"

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Consulti individuali osteopatia, psicogenealogia e 4R®;

Per appuntamenti:
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Il gemello nato solo: giornata esperienziale

Una giornata per conoscere e lavorare sul tema del gemello nato solo attraverso tecniche di psicogenealogia, costellazioni familiari e meditazioni guidate.
Per informazioni e iscrizioni:
Diego: 347 3315571 - diegogiaimi@libero.it

Il gemello nato solo: giornata esperienziale

Una giornata per conoscere e lavorare sul tema del gemello nato solo attraverso tecniche di psicogenealogia, costellazioni familiari e meditazioni guidate.
Per informazioni e iscrizioni:
Diego: 347 3315571 - diegogiaimi@libero.it

Seminario Birthline in collaborazione con Stefano Roverso del Monroe Institute. Seminario esperienziale per esplorare il proprio ingresso nel mondo fisico, dal preconcepimento, alla vita prenatale, fino alla nascita.

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Seminario base e avanzato Tecnica 4R

Rivivere, Rielaborare, Riprogrammare e Reintegrare l'energia di eventi ormai passati. Come poter chiudere le attivazioni fisiche ed emotive residue
Per informazioni e iscrizioni:
Diego: 347 3315571 - diegogiaimi@libero.it


OSTEOPATIA

"la scienza della struttura, della relazione e funzione di ogni parte del corpo umano finalizzata alla regolazione o alla correzione di qualunque cosa interferisca con il funzionamento armonioso del corpo stesso"
George V. Webster, D.O. Presidente nel 1927 dell' American Osteopathic Association

L’osteopatia considera il corpo nella sua interezza ricercando punti di blocco specifici che possono interferire con i meccanismi di autoregolazione. Attraverso tecniche manuali molto dolci, adatte anche a neonati e anziani, si può agire sulla struttura muscolo-scheletrica, viscerale e cranio-sacrale, ed è possibile aiutare il paziente a ritrovare un nuovo equilibrio generale, più funzionale rispetto al precedente. Secondo il modello osteopatico, tutti i traumi che abbiamo subito nella vita (fratture, incidenti, colpi di frusta, distorsioni, operazioni chirurgiche di qualsiasi tipo dall’appendicite al parto cesareo etc.), anche se risalgono a molti anni prima, possono essere causa di squilibri posturali e possono quindi essere soggetti a trattamento.

L’obiettivo dell’osteopata è localizzare e trattare la causa del dolore, spesso lontana dalla manifestazione del sintomo, e portare il paziente verso una possibile autoguarigione duratura ripristinando le corrette funzioni di mobilità dell’intero organismo.

I sintomi che più abitualmente portano a un consulto osteopatico sono:
- dolori muscolo-scheletrici alla colonna vertebrale: lombalgia, lombosciatalgia, cervicalgia, cervicobrachialgia, cefalea, vertigini etc.
- dolori articolari: periartrite della spalla, epicondilite, pubalgia, artrosi, distorsioni, esiti di fratture etc.
- disturbi viscerali gastro intestinali: gastrite, ulcera, reflusso etc.
- ginecologici: dismenorrea, dolori pelvici etc.
- respiratori: asma, bronchiti ricorrenti etc.
- vescicali: incontinenza urinaria post-partum o negli anziani, infezioni urinarie recidivanti etc.
- disfunzioni dell’apparato stomatognatico: malocclusione, bruxismo, affiancamento a lavori ortodontici etc.

L’osteopatia ha molte applicazioni anche in ambito pediatrico: è grazie alla mobilità delle ossa craniche e alla plasticità delle fontanelle che il neonato riesce ad aprirsi la strada più facilmente per venire alla luce. E’ molto utile controllare la mobilità del cranio, del sacro, del torace e l’equilibrio generale del neonato per assicurarsi che non vi siano tensioni che possano disturbare il corretto sviluppo posturale del bambino. Soprattutto dopo parti difficoltosi (con fase espulsiva molto veloce o molto lunga, con cordone, forcipe, cesareo etc.) può essere molto utile una visita osteopatica.

I sintomi che più abitualmente portano a un consulto osteopatico per un bambino sono:
- il recidivare di problemi pediatrici comuni (coliche, rigurgiti, dermatiti, otiti, problemi alle vie aeree, insonnia, iperattività etc.)
- problemi di occlusione: la collaborazione osteopata-ortodonzista è la cosa migliore. Le malocclusioni hanno un effetto deleterio sulla postura ed è bene trattarle al meglio.

Sono molto attento alle cause biologiche ed emotive dei disturbi in modo da poter aiutare i pazienti a individuare, qualora fosse necessario, se qualche evento o schema di reazione personale possa essere collegato a dei sintomi fisici.

Anche per questo mi sono formato in PSICOGENEALOGIA così da poter approcciare con uno sguardo d’insieme la persona nella sua interezza, come componente di un sistema famigliare di appartenenza molto ampio.


TECNICA 4R®

Rivivere, Rielaborare, Riprogrammare e Reintegrare l’energia di eventi ormai passati. Come poter chiudere le attivazioni fisiche ed emotive residue.

Ho sempre approfondito, sotto molti punti di vista, l’argomento dei residui somatici di cui il corpo si fa portatore. L’osteopatia somato-emozionale ricerca proprio degli sblocchi emotivi per far sì che il corpo non debba più farsi portatore di tensioni residue che non sono più funzionali all’omeostasi dell’organismo.
Le 5 leggi biologiche spiegano come ogni malattia sia una risposta biologica, perfetta, ad alcuni specifici stress a cui siamo sottoposti. Tutti i giorni il nostro corpo è sottoposto a innumerevoli shock che mettono in atto funzioni specifiche dell’organismo: basti pensare ad uno sgambetto, ad una macchina che ci taglia la strada, o altre situazioni che possono prenderci in contropiede e che in frazioni di secondo mettono in atto risposte automatiche per la nostra sopravvivenza. Siamo continuamente sommersi da stimoli e da attivazioni biologiche più o meno lunghe, con eventuali reazioni o sintomi più o meno intensi.
Ma se dopo un evento, ormai passato, continuiamo a rispondere fisiologicamente come se il problema fosse ancora presente? Se dopo un colpo di frusta e i vari trattamenti fisici continuiamo ad essere in tensione in macchina e a sentire un dolore al collo? Se dopo una frattura o un blocco acuto, ormai risolti, non ci sentiamo più sicuri nei movimenti e ad usare quell’articolazione perché temiamo di rifarci male? Se è iniziato un mal di stomaco ricevendo una notizia spiacevole, ma ora che si sono sistemate le cose continuiamo a non stare bene?
Proprio per la complessità del nostro cervello, alcuni shock mantengono in sospensione un bagaglio energetico che non riesce a venire dissipato completamente mantenendo il corpo in continua attivazione. Anche eventi puramente fisici e apparentemente banali come colpi di frusta, incidenti, fratture, nonostante siano passati e non necessitino più di alcuna risposta fisiologica dell’organismo continuano ad avere un certo influsso sul nostro corpo e sulle nostre emozioni e attivazioni biologiche. Molte volte anche semplici eventi di vita come il rimaner chiuso in ascensore, aver trovato la casa aperta da un ladro, aver avuto delle diagnosi preoccupanti e molte altre situazioni assai comuni di questo tipo, possono mantenere il corpo in uno stato di attivazione. Oltre a questi anche tutti i grandi e importanti eventi e sofferenze della vita da cui nessuno di noi è esente.
E’ molto importante poter chiudere le attivazioni legate ad aventi che ormai sono passati.
Unendo le conoscenze date da corsi e da studi sulla biologia e sullo shock, alle osservazioni e alle applicazioni sul campo nella mia pratica personale, ho unito negli anni le mie conoscenze per approcciare i residui somatici di alcuni shock biologici.
La tecnica 4R utilizza le sensazioni corporee e le emozioni mostrate dal corpo come timoni per poter sciogliere una per una le attivazioni biologiche rimaste in sospeso anche per anni. La visualizzazione e l’ascolto corporeo saranno i principali elementi e strumenti utilizzati, uniti a uno specifico tocco alternato chiamato stimolazione bilaterale emisferica, applicazione già usata in alcuni approcci al trauma come l’EMDR (il cui utilizzo è solamente psicoterapeutico), il WINGWAVE, e alcune applicazioni di PNL e chinesiologia.


PSICOGENEALOGIA

"Riappropriarsi della propria storia personale e famigliare, inserirsi meglio in una discendenza e in una leggenda e mettere ordine nel 'cantiere' lasciato dai nostri avi."
Anne Ancelin Schützenberger

Il concetto fondamentale di questa disciplina è che noi non siamo individui separati e isolati, anzi!! Non possiamo prescindere dalla nostra famiglia, dall’influenza dell’educazione ricevuta e dagli eventi che hanno caratterizzato la nostra infanzia, né dal vissuto dei nostri genitori e dei nostri avi. Ciò che i nostri antenati hanno vissuto, i loro traumi e le loro sofferenze, i loro sogni e le loro aspettative, le loro gioie e i loro progetti di vita travalicano le generazioni e ci possono influenzare. Proprio per questo Alejandro Jodorowsky dice “la famiglia è il nostro forziere del tesoro, ma anche la nostra trappola mortale.”

Ciò che si tramanda è soprattutto il non-detto, il segreto di famiglia. Francoise Dolto, psicanalista francese, disse che “ciò che viene taciuto alla prima generazione, la seconda lo porta nel suo corpo”. Il non-detto, spesso si tratta di un fatto tragico, scandaloso o vergognoso (fallimenti, morti misteriose, abusi, incesti, nascite illegittime, etc.), viene tramandato nelle generazioni e produce sofferenza fisica e psichica. Come afferma A. A. Schutzenberger, quando le cose vengono taciute il corpo deve per forza esprimerle. Il corpo del bambino (figlio, nipote o pronipote) può trasformarsi nella voce dell’antenato ferito, nella ’parola’ del suo trauma.
Portare alla luce e prendere consapevolezza ci aiuta a capire il perché di determinate dinamiche e si apre la strada all’accettazione e alla trasformazione. Il rancore, la rabbia, la frustrazione, l’apatia hanno così possibilità di sciogliersi e di lasciare il posto ad un nuovo modo di sentire e vivere la vita.

“Siamo in fondo meno liberi di quanto crediamo. Pertanto possiamo riconquistare la nostra libertà svincolandoci dalla ripetizione, capendo ciò che accade. Possiamo così vivere la ‘nostra’ vita e non quella dei nostri genitori o dei nostri nonni, o di un fratello morto che noi ‘rimpiazziamo’, consapevolmente o a nostra insaputa. Invito a cavalcare il proprio destino, capovolgere la sorte sfavorevole ed evitare i tranelli delle ripetizioni transgenerazionali inconsce.”. (A. A. Schutzenberger)

Lo scopo della psicogenealogia è liberarsi del passato traumatico, dai debiti emotivi inconsci, per iniziare il cammino nella propria libertà individuale traendo forza da chi ci ha preceduto.
L’architettura dell’albero psicogenealogico diviene rivelatrice della nostra appartenenza a un corpo familiare. Aiuta a risalire alla sorgente della nostra esistenza e delle nostre scelte, delle trasmissioni inconsce, dissimulate in una catena aggrovigliata che spesso influisce sul nostro presente con i suoi lutti non elaborati, segreti, conflitti, ingiustizie…

Nella lettura dell’albero si tiene in considerazione la storia personale del cliente, la sua famiglia attuale, il nucleo di origine e la storia delle varie generazioni che lo hanno preceduto. La lettura viene fatta per trovare risposte più ampie a domande, blocchi e impedimenti che portano il cliente a lavorare sull’Albero.
Si possono analizzare infinite sfaccettature e ambiti della vita come ad esempio:
- un disagio emotivo (ad esempio una particolare emozione ricorrente come la rabbia, una preoccupazione o uno schema dal quale non si riesce ad uscire)
- una relazione ed eventuali disagi (i rapporti con il partner, con altri membri della famiglia etc.)
- problemi di eredità, economici, lavorativi, di gestione del denaro
- cambiamenti di vita come un matrimonio, una nascita, un’adozione e la nuova situazione famigliare che si viene a creare
- un ben preciso blocco che non si riesce a sciogliere (da problemi a concepire alla difficoltà a trovare un partner stabile etc.)
- lavorare su shock, traumi e lutti
- cercare la parte emotiva e il senso di una malattia
Questi sono solo una piccola parte dei possibili temi analizzabili per trovare una nuova visione d’insieme dal punto di vista transgenerazionale.

Quando si lavora sull’Albero si lavora con l’essenziale, con le informazioni di cui si è a conoscenza.

E’ bene sapere per quanto possibile i nomi, le date di nascita e morte, le professioni e gli eventi significativi delle generazioni precedenti risalendo se possibile fino ai bisnonni.

Se fosse possibile fare una ricerca più dettagliata si possono indagare alcuni temi attraverso alcune domande ai parenti vivi, diari, documenti. Questi temi sono:
- Aborti spontanei e indotti, morti infantili, le morti tragiche, di guerra, violente
- Malattie che si ripetono fisiche o mentali come depressioni, alcolismo, dipendenze, disturbi alimentari
- Date o età con eventi significativi e /o che si ripetono
- Persone ingiustamente trattate, dimenticate o escluse
- “Colpi di testa” (es. perdite o vincite al gioco, eredità, fallimenti, frodi, qualcuno che improvvisamente abbandona la famiglia ecc.), che hanno creato scossoni in famiglia
- I segreti, le vergogne della famiglia
- Come erano i rapporti tra le persone, legami di amore o di odio, di esclusione, di collaborazione o di separazione, punti in cui in cui la comunicazione è tagliata
- Violazioni, intimidazioni, omosessualità, abusi sessuali e prostituzione
- Separazioni da persone significative
- Eventi storici, politici, sociali o naturali (terremoti per esempio) che hanno condizionato la famiglia; prigionia
- I cambiamenti del territorio, le migrazioni, i trasferimenti significativi
- Come e quando si è perso o si è aumentato il capitale economico della famiglia e il livello sociale e culturale


BIOCOSTELLAZIONI FAMILIARI

"Ora andiamo nella nostra famiglia, da tutti coloro che ne fanno parte. Ci infiliamo al nostro posto, esattamente al nostro posto. E lì rimaniamo."
Bert Hellinger - Padre delle costellazioni famigliari

Le basi fondanti delle costellazioni familiari sono le stesse di quelle spiegate per la psicogenealogia: siamo individui imprescindibili dalla propria famiglia. Si è influenzati non soltanto dalla propria storia individuale, ma anche dalla propria storia familiare, dalla vita dei propri genitori e dei propri avi. Si amplia quindi la visione dell’uomo vedendolo inserito in un campo energetico familiare molto vasto in continuo adattamento.
In ogni albero genealogico sono presenti dei pregi e dei punti di forza che possono sostenerci nella vita, ma traumi importanti, persone escluse, morti tragiche, segreti di famiglia potrebbero influenzarci e limitarci anche generazioni dopo.

Le costellazioni familiari, sviluppate inizialmente dallo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger negli anni ’90 e in continua evoluzione, sono una pratica aperta a tutti, semplice e profonda con cui è possibile portare alla luce alcune dinamiche inconsce che limitano la propria vita, il proprio successo, il proprio lavoro, le proprie relazioni, la propria salute.
Attraverso questo metodo si esplora il campo di coscienza della propria genealogia tramite incontri di gruppo focalizzando l’attenzione in ogni costellazione su un determinato tema o disagio. Utilizzando le persone come rappresentanti simbolici di alcuni membri familiari è possibile comprendere meglio le dinamiche genealogiche osservandone i movimenti e le emozioni che emergono e tentando, se possibile, di raggiungere un adattamento migliore per il “cliente” attraverso l’aggiunta di altri rappresentanti e l’uso di frasi “risolutrici”.

Come dimostrano le 5 leggi biologiche ogni "malattia" è sempre espressione di un programma biologico sensato che mette in moto alcune risposte fisiologiche speciali. Nessun sintomo è casuale, è sempre possibile trovarne la causa e le Biocostellazioni sono uno strumento per verificare quali relazioni sospese e disordini familiari sono collegati ad un sintomo specifico "mettendo in scena" un rappresentante del sintomo.
In ogni incontro verranno condotte più di una costellazione a seconda del numero dei partecipanti ed è possibile partecipare per fare una richiesta personale oppure anche solo per conoscere ed entrare in contatto con questo metodo molto profondo e osservare possibili movimenti spirituali dell’anima. Grazie al lavoro col gruppo si entra in risonanza anche con i movimenti degli altri partecipanti cosicchè ogni costellazione è anche un’occasione profonda per riflettere su varie tematiche della vita.

“Ciascuno di noi fa parte di una famiglia con cui vive ed a cui è legato, che lo voglia o meno. Spesso continuiamo a ripetere conflitti e malesseri nelle nostre esperienze, oppure portiamo sulle spalle pesi che non ci appartengono. O anche, viviamo a nostra insaputa il tragico destino di un familiare, scomparso da tanto tempo e mai conosciuto. Tutte queste dinamiche ci legano in modo negativo alla famiglia, impedendoci di guardare in avanti con forza gioiosa e di avere successo nella nostra vita.” (Bert Hellinger)